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lunedì 13 luglio 2026
Luglio, l'ingrediente del mese: i fiori di zucca!
In questo mese di luglio qualche consiglio per cucinare al meglio e quindi gustare i fiori di zucca!
1. DIFFERENZE ANATOMICHE E USI IN CUCINA
- FIORE MASCHIO (Il re della frittura)
- Identificazione: cresce su un gambo (peduncolo) lungo e sottile. Al suo interno ha un unico pistillo dritto (lo stame) ricco di polline.
- Uso ideale: Avendo una base vuota, asciutta e una struttura robusta, è perfetto per essere farcito (con ricotta, o alla romana con mozzarella e alici) e successivamente fritto in pastella. Resiste benissimo alle alte temperature garantendo la massima croccantezza.
- FIORE FEMMINA (Il compagno del frutto)
- Identificazione: ha un gambo cortissimo e tozzo che coincide con la micro-zucchina (l'ovario) destinata a crescere dopo l'impollinazione.
- Uso ideale: Molto più idratato e delicato del maschio. Si consuma insieme alla zucchina stessa (raccolta quando è ancora piccola e tenera) ed è ideale tagliato a julienne per arricchire all'ultimo minuto risotti, paste saltate, frittate e torte salate. Richiede cotture rapidissime.
2. GUIDA ALLA RACCOLTA NELL'ORTO
- Il momento ideale: la raccolta va effettuata la mattina presto, momento in cui i fiori sono ben aperti, turgidi e visibili.
- Regola di sostenibilità (quanti raccoglierne): i fiori maschili servono agli insetti impollinatori (api e bombi) per fecondare i fiori femminili. Per prudenza e per non compromettere lo sviluppo dei frutti, si raccomanda di raccogliere al massimo la metà dei fiori maschili presenti, lasciando gli altri sulla pianta.
- Raccolta: utilizzare un coltellino affilato per recidere lo stelo con delicatezza, evitando di tirarlo a mano per non danneggiare la pianta. I fiori vanno disposti in modo ordinato e disteso, evitando di sovrapporli o schiacciarli. È consigliabile indossare maniche lunghe e guanti, poiché i fusti delle cucurbitacee sono ricoperti da peluria fitta e pungente che può causare graffi e fastidiose irritazioni cutanee.
3. PREPARAZIONE E PULIZIA
- Asportazione delle parti amare: aprire delicatamente il fiore e rimuovere il pistillo interno, che ha una consistenza legnosa e un retrogusto amaro. Togliere anche i sepali (le escrescenze verdi e dure alla base esterna del fiore).
- Lavaggio corretto: data l'estrema fragilità, evitare assolutamente il getto d'acqua diretto del rubinetto. È preferibile passarli con un panno umido oppure immergerli rapidamente in una bacinella d'acqua fredda, per poi tamponarli con massima cura su carta assorbente.
Le informazioni/ricette è proposta in collaborazione con la dietista Lilt Novara Arianna Massarotto.